Attacchi di panico

Pubblicato il 3 marzo 2024 alle ore 08:39
Comprendere l’ansia

Che cosa sono gli attacchi di panico?

Gli attacchi di panico sono episodi di ansia e paura molto intensa, che possono comparire anche in assenza di un pericolo apparente. Spesso insorgono inaspettatamente e possono provocare la paura di perdere il controllo, impazzire o morire.

Durante un attacco possono manifestarsi diversi sintomi fisici e psicologici, che spesso generano ulteriore allarme.

Tra i sintomi possibili:

  • Paura di perdere il controllo
  • Sudorazione intensa
  • Palpitazioni
  • Tremori
  • Sensazione di soffocamento
  • Dolore al petto
  • Sbandamento o vertigini
  • Nausea
  • Brividi
  • Formicolii
  • Intorpidimento degli arti
Ansia e benessere psicologico

Attacchi di panico: capire cosa succede

Un attacco di panico è un episodio di paura o ansia molto intensa, che può comparire all’improvviso e accompagnarsi a sensazioni fisiche e pensieri allarmanti. Anche quando non c’è un pericolo evidente, l’esperienza può sembrare travolgente.

01Come può manifestarsi

I sintomi non sono uguali per tutti e non devono necessariamente presentarsi tutti insieme. Tra quelli possibili ci sono:

  • Palpitazioni
  • Sudorazione e tremori
  • Respiro difficile o senso di soffocamento
  • Dolore o fastidio al petto
  • Vertigini o sbandamento
  • Nausea e brividi
  • Formicolio o intorpidimento
  • Paura di perdere il controllo o morire

02Stress e momenti di cambiamento

Un primo episodio può presentarsi in un periodo di forte stress. Lutti, problemi di salute, separazioni, cambiamenti lavorativi, carichi intensi, poco riposo, traumi o difficoltà economiche possono contribuire al disagio; non esiste però una causa unica valida per tutti.

  • Lutti e malattie
  • Cambiamenti familiari o lavorativi
  • Stress prolungato e poco riposo
  • Traumi o difficoltà economiche
  • Nuovi ruoli e responsabilità
  • Eventi di vita concomitanti

03Il circolo della paura

Dopo un attacco può nascere il timore che si ripeta. L’attenzione costante alle sensazioni del corpo e la paura di stare male possono alimentare l’ansia e portare a evitare alcune situazioni.

  1. Arriva un attacco
  2. Si teme che ritorni
  3. Aumentano apprensione e tensione
  4. La paura può riattivarsi

Attacchi ricorrenti e inaspettati, insieme a una preoccupazione persistente o a cambiamenti nel comportamento, meritano una valutazione professionale. La diagnosi non si basa sulla sola frequenza degli episodi.

04Evitamento e agorafobia

Per paura di non poter ricevere aiuto o di non riuscire ad allontanarsi, alcune persone iniziano a evitare situazioni come mezzi pubblici, code, luoghi affollati o l’uscita da casa da sole. L’agorafobia non riguarda soltanto gli spazi aperti: può coinvolgere luoghi e situazioni molto diversi e limitare la vita sociale e lavorativa.

05Chiedere aiuto è un primo passo

Un professionista può valutare la situazione e proporre un percorso adeguato alla persona. Le opzioni possono comprendere la psicoterapia, un trattamento farmacologico oppure una loro integrazione, secondo indicazione clinica. Un supporto tempestivo può aiutare a comprendere il problema e a recuperare gradualmente spazio nella quotidianità.

Questa pagina ha finalità informative e non sostituisce una valutazione professionale. Sintomi fisici simili possono avere cause diverse: se sono nuovi o preoccupanti, parlane con un medico.

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Informazioni e appuntamenti
Dott.ssa Raffaella Pantini · Psicologa e Psicoterapeuta

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